la casa che vorrei è uno strumento

LA CASA CHE IO VORREI

Questa  nota dovrebbe restare anonima ma non lo sarà per le mie convinzioni che non ammettono mai tale pratica e quindi nemmeno quando, come in questo caso, l’anonimato sarebbe doveroso.
Tornando alla casa io credo che, non sussistendo l’abitazione ideale che andrebbe bene per tutti, ognuno di noi dovrebbe  avere una casa particolare cioè adatta alle proprie caratteristiche. C’è chi adora i lavori manuali come ad esempio il giardinaggio e c’è chi preferisce gli impegni così detti intellettuali o pseudo intellettuali.
Sicuramente la casa che soddisfa il primo non andrà senz’altro bene per il secondo.
Chi scrive non ama che pochissimi lavori manuali e  quindi la casa per lui avrà le seguenti caratteristiche.
La motivazione risiede in un fatto determinante: il tempo costituisce l’elemento base della nostra vita e quindi se ne deve sprecare il meno possibile per fare cose che non interessano anche se alle volte la situazione impone altre condizioni.

LA MIA CASA DI ABITAZIONE IDEALE

La mia casa ideale è situata in centro di una città di medie dimensioni. E’ costituita da un appartamento facente parte di un condominio realizzato secondo la moderna tecnica e quindi ha tutte le migliori qualità riguardo il risparmio energetico e  l’isolamento acustico, l’esposizione, la vista del panorama circostante, l’assenza di rumori molesti, la quiete domestica. E’ munita di ascensore e può usufruire di tutti i servizi pubblici come acquedotto, fognatura, riscaldamento quartierale, comodi servizi urbani di trasporto personale come tram, metropolitane, autobus, è in zona con wi-fi gratuito per il collegamento internet, ha impianto condominiale per televisione nazionale ed internazionale. Consente facili collegamenti con strutture sanitarie, farmacie, negozi, ristoranti ed in genere tutti i servizi di una normale vita civile ed agiata.
E’ composta da non più di 6 vani: cucina funzionale ed atta a consumarvi normalmente i pasti, soggiorno con zona conversazione e zona cultura (TV, internet, musica, lettura), camera matrimoniale, camera dei figli, camera per l’ospite ed infine studio-biblioteca. Il proprietario inizia ad abitare in questa casa non appena sposato ed è qui che nascono i suoi figli e vi soggiornano fino all’età di 25 anni circa.
Il proprietario pagate le rate condominiali deve poter usufruire di tutti i servizi organizzati dell’amministratore condominiale senza aver nessun incarico od  impegno personale. Quindi manutenzione del giardino o delle aree scoperte, manutenzione di tutti i servizi comuni come ascensore, scale,  strutture murarie, tetto, impianti elettrici idrico e di riscaldamento ecc. ecc. sono curati dall’Amministratore condominiale.
In questa casa la mia vita dovrebbe svolgersi come segue.
Tutto il mio tempo dovrebbe essere impiegato per il lavoro (se possibile limitato alle cose che so far bene perché sono quelle che amo), per la lettura e lo studio, per gli spettacoli e sport,  le passeggiate, assistere a conferenze e convegni ed infine i viaggi cioè solo ed esclusivamente per le cose  che mi interessano. Pochissimo tempo dovrebbe da me essere impiegato per operazioni manuali che io intenderei riservare a coloro che svolgono queste attività e che hanno estremo bisogno di trovare utili impieghi.
A tutto ciò vanno aggiunti i bisogni dei miei famigliari che possono essere diversi dai miei e che devono però essere soddisfatti anch’essi.
La casa entra prepotentemente nella soddisfazione di questi desideri e quindi deve uniformarsi ad essi in un modo che io non conosco ma che dovrebbe tener ben in mente colui che  progetta e costruisce la mia casa dei sogni.
Ho detto bene: casa dei sogni, quella reale dove vivo è un’altra cosa.
Questa è la casa dei miei sogni.

 

Marcello

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